[Raminghi del Nord] Incontro n. 9: postmortem

Mae govannen, mellon nin! Bentrovato, amico mio!
🗓 Lo scorso 3 maggio, si è tenuto il nono incontro dei Raminghi del Nord, dalle 21:00 alle 23:00 circa, nella nostra stanza per videoconferenze su Jitsi Meet.

🤝 Oltre a me, hanno partecipato Alsu, Lorenzo, Luca e Marialuisa, che ringrazio di cuore. Se non hai potuto esserci, non ti preoccupare: speriamo di averti con noi nel prossimo incontro!

📚 Ecco gli argomenti di cui abbiamo parlato:
Il calendario di Alan Lee del 1999, dedicato a Lo Hobbit, con tutte le scene da lui dipinte.
Bilbo come hobbit migliore di tutti. Egli è simpatico, ha una fortuna sfacciata, ma anche la forza morale di non sbagliare le sue scelte. Frodo non ci riesce, mentre Sam è più simile a Bilbo. Bilbo ha tutte le migliori qualità degli altri, ma non ne prende i difetti. Dall’Anello prende l’unica cosa buona: la capacità di durare nel tempo. Bilbo rinuncia all’Anello di sua sponte, anche se con l’aiuto di Gandalf. Grazie alla sua pietà, risparmia Gollum. La misericordia di Bilbo è una forma di amore, perché grazie a Gollum l’Anello verrà distrutto.
Il discorso della misericordia di Gandalf nelle miniere di Moria.
Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.
— Il Signore degli Anelli, I, 2.
Frodo non è come Bilbo, ma la sua unione con Sam può forse arrivare a fare un Bilbo.
Gollum come contrario di Bilbo. Egli ha preso tutti i lati negativi dell’Anello. Uno crea la situazione perché la storia nasca, l’altro perché termini.
Bilbo come personaggio elevato moralmente. Se Aragorn è l’eroe per nascita, Bilbo è l’eroe per valore.
Bilbo come “artista rinascimentale”. Diplomatico, politico, storico, amico degli Elfi, dei Nani. Il più eroico della gente non eroica. È un personaggio completo, che sorprende tutti.
Il capitolo “Indovinelli nel buio” de Lo Hobbit. Il tema del germoglio dormiente: solo la cura del giardiniere può alimentarlo. Le persone possono vivere senza definirsi buone o cattive, ma l’incontro di Bilbo con Gollum per Bilbo segna la scelta del bene. Quello è il picco della storia di Bilbo.
Parallelismi con Harry Potter. Il picco della storia di Harry, ne Il prigioniero di Azkaban, è quando non consente di uccidere Peter Minus.
Le dimensioni di Pungolo. Quando vaga nelle caverne degli Orchi, Bilbo ritrova Pungolo dopo aver quasi dimenticato di averlo: doveva essere sufficientemente piccolo per sfuggire all’indagine degli Orchi:
Ma nel buttare all’aria le tasche e nel tastarsi tutto cercando i fiammiferi, la mano gli era capitata sull’elsa della piccola spada, il pugnale che aveva preso ai troll di cui si era quasi dimenticato; per fortuna, gli orchi non se n’erano accorti, perché la portava sotto le brache.
— Lo Hobbit, 5.
Nei film di Peter Jackson, il tema musicale di Gandalf risuona anche nel tema di Bilbo.
Concetti narratologici: l’ombra e la caverna più profonda. Gollum come ombra di Bilbo e la grotta di Gollum come caverna più profonda letterale per Bilbo.
Gli indovinelli e le leggende nordiche. Le gare di indovinelli compaiono anche ne La saga di Hervor ed Heidrek.
Stephen King cita Tolkien. Nella serie La torre nera vi sono sfide di indovinelli con Blaine, citazioni a Mordor, alle case hobbit, ecc.
Critiche agli adattamenti cinematografici. Il caso de La torre nera.
Armi e male. Ne Lo Hobbit il male si sta ridestando: non si impara subito l’uso delle armi; ne Il Signore degli Anelli il male è già in gioco: si impara subito l’uso delle armi.
Due attori perfetti per Bilbo: Ian Holm e Martin Freeman.
Attori scontrosi: le critiche al carattere di Martin Freeman sul set.
Gandalf, Bilbo e le avventure:
“E invece sì, e per ben due volte. Ti perdono. Anzi, farò di più: ti darò una bella parte in quest’avventura, molto divertente per me, ottima per te, e anche proficua, probabilmente, se riuscirai a venirne fuori.”
[…]
“Sei proprio il Gandalf che spinse tanti bravi ragazzi e ragazze a partire per l’Ignoto in cerca di pazze avventure? Qualunque cosa: dall’arrampicarsi sugli alberi al visitare elfi o andare per nave e far vela per altri lidi!”
— Lo Hobbit, 1.
Separarsi in amicizia. L’emozionante discorso di morte di Thorin a Bilbo; il rinsavimento e il perdono.
Buon sangue non mente. Bilbo parte dalla Contea come un Baggins, nell’avventura finisce per diventare un Took e, alla fine, torna a essere un Baggins.
Bilbo e il rifiuto della chiamata. Ne Lo Hobbit, Bilbo esegue un rifiuto della chiamata da manuale. Nel film di Peter Jackson, invece, ha un ruolo più attivo rispetto alla chiamata.
Al potrebbe non fare ritorno aveva cominciato a sentir montare dentro di sé un grido che ben presto esplose come il fischio di una locomotiva che esce da una galleria.
— Lo Hobbit, 1.
Diciotto anni dopo. I famosi diciotto anni che trascorrono tra il compleanno di Bilbo e il ritorno di Gandalf con le notizie sull’Anello. Un lasso di tempo annullato nei film per motivi di trama.
«Le mani del re sono mani di guaritore». Le doti curative di Aragorn, che rimette in sesto Faramir, Éowyn e Meriadoc dopo la battaglia dei Campi del Pelennor.
L’ispirazione della Svizzera. Nella lettera 306 del 1968, Tolkien racconta che il viaggio di Bilbo attraverso le Montagne Nebbiose è ispirato a un viaggio che lui stesso fece tra le montagne Svizzere nel 1911, l’anno prima di iscriversi al college.
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