[Raminghi del Nord] Incontro n. 24: postmortem
Mae govannen, mellon nin! Bentrovato, amico mio!
🧝 Il 19 luglio 2022, si è tenuto il ventiquattresimo incontro dei Raminghi del Nord, dalle 21:00 alle 23:00 circa, presso il pub Birra e Gusto di Cremona.
🤝 Hanno partecipato: Alsu, Damiano, Daniele, Eleonora, Luca e Joe. Se non hai potuto esserci, non ti preoccupare: speriamo di averti con noi nel prossimo incontro!

📚 Ecco gli argomenti di cui abbiamo parlato:
L’odio gratuito che la serie TV Gli Anelli del Potere sta attirando su di sé ancora prima di uscire.
Le annunciate incoerenze della compressione temporale. Le voci sul fatto che ci saranno due re Durin coevi (Durin III e Durin IV), mentre i Nani credevano che ogni re del popolo di Durin fosse la reincarnazione di quello precedente.
Fare pace con sé stessi. Alcuni di noi sono passati da un atteggiamento iniziale di intolleranza verso le invenzioni e i cambiamenti, rispetto ai romanzi di Tolkien, che sono state fatti nei film di Peter Jackson a un atteggiamento di maggiore apertura e comprensione.
Aragorn, un eroe imperfetto. Torniamo ancora una volta sulla figura di Aragorn e sulla sua rappresentazione come eroe imperfetto nei film di Peter Jackson. Un confronto con la sua figura nel libro.
Il gruppo musicale Wind Rose e le loro canzoni ispirate alle vicende dei Nani di Tolkien.
Breve discussione sul cosiddetto “politically correct”. Gli antecedenti letterari ne La macchia umana di Philip Roth. La necessità delle grandi case dell’intrattenimento di accogliere la più vasta fascia di pubblico possibile.
Breve citazione e spiegazione del proverbio cremonese “A cuntentà ’n cümöön l’è bon nisöön” (“Nessuno è in grado di accontentare un comune (intero)”; spero di averlo scritto bene).
Questioni di contesto. Breve ragionamento sul fatto che, quando si lavora al rifacimento o alla trasposizione di un’opera, non si può mai ignorare il contesto all’interno del quale quell’adattamento avviene.
La lode dei tempi passati. Breve momento di celebrazione, critica e autoconsapevolezza relativa alle cose che ci piacevano da piccoli (e, talvolta, sono invecchiate male).
Il lamento di Théoden durante il funerale del figlio Théodred, nel film de Le due torri:
«Dove sono cavallo e cavaliere? Dov’è il corno dal suono violento? Dove sono l’elmo e lo scudiero, e la fulgida capigliatura al vento? Dov’è la mano sull’arpa, e il rosso fuoco ardente? Dov’è la primavera e la messe, ed il biondo grano crescente? Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna; i giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d’ombra bagna. Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente? Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente?»
La stessa poesia è pronunciata da Aragorn ne Il Signore degli Anelli, III, 6.
Questa poesia riecheggia del poema in antico inglese The Wanderer, contenuto nel Codice Exeter (X secolo).
L’inno elfico a Varda, in lingua sindarin, presente in più loci de Il Signore degli Anelli:
«A Elbereth Gilthoniel,
Silivren penna míriel
O menel aglar elenath!
Na-chaered palan-díriel
O galadhremmin ennorath,
Fanuilos, le linnathon
Nef aear, sí nef aearon!»La regola per “Scrivere una canzone” presente nel gioco di ruolo L’Unico Anello. La possibilità che viene data ai giocatori di comporre una canzone o una poesia da includere nell’universo narrativo dei giocatori di quella partita.
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